Un treno che corre verso una destinazione ignota. Un libro abbandonato su un sedile. Un regalo rifiutato, una storia finita prima ancora di nascere, diventano un dono che si moltiplica e porta il cambiamento nelle storie dei passeggeri che leggeranno queste pagine.
Una magia che può accadere, se il libro è “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Ognuno di questi “lettori per caso” troverà un po’ di sé nelle parole di un imperatore lontano nel tempo, ma incredibilmente vicino ai propri pensieri e interrogativi, alle proprie paure e fragilità. La lettura diviene la chiave per cercare dentro se stessi la risposta giusta, la scelta che segna un percorso nuovo, l’occasione per rinascere. La scrittura di Mercedes Capone, delicata e potente al tempo stesso, prende per mano con tenerezza materna ogni “animula vagula blandula” (piccola anima smarrita, nei versi originali di Adriano) che vorrà accostarsi alle sue pagine, per guidarla in un viaggio attraverso la bellezza della lettura e della vita, che in fondo sono la stessa cosa.
illustrazione di copertina: Paolo Fellico

