Sabato 19 dicembre 2026 – ore 10-13 e 15-18
Elisabetta Liguori, Clito e Cloto. Le rappresentazioni letterarie del piacere femminile
A voler scrivere del piacere delle donne non si può che partire dai Tre saggi sulla teoria sessuale, in cui Freud distingueva l’orgasmo clitorideo, cioè infantile, da quello vaginale, cioè maturo, decretando la subordinazione del piacere alla penetrazione. Ma ormai lo sappiamo bene che Freud non ne capiva nulla di donne. Siamo andate avanti, non tanta strada, non da tanto tempo, ma siamo andate avanti. Nel 1953 Alfred Kinsey ha dimostrato l’importanza della masturbazione e della stimolazione clitoridea, rivelando che il piacere femminile non è un riflesso di quello maschile, quindi la narrazione è un po’ cambiata. Ma non del tutto. Soltanto alla fine degli anni Sessanta, quando la coppia Masters e Johnson ha mappato il ciclo completo della risposta sessuale, confermando l’esistenza dello specifico desiderare delle donne, un nuovo mondo, prima solo sospettato, vergognosamente lambito, è diventato reale. Un mondo, una lingua, un immaginario ancora oscuri, forse non del tutto restituiti alla loro necessaria letteratura, che vogliamo provare a esplorare insieme.

